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Category Archives: sport

Ferrari, Leclerc battuto ancora da un super-Hamilton: «Non riesco a guidare come lui, sono indietro su tutto»

Le teste si muovono a ritmo nel giardino del re, seguono movimenti velocissimi in un’armonia perfetta. Urli, boati a ogni passaggio, incredulità, è un’energia contagiosa. «Vale almeno due decimi» assicura Hamilton, unico pilota in attività ad avere un rettilineo a lui dedicato. Era arrivato frenando facili illusioni, protestando per la parata con le macchinine Lego (che alla fine sarà costretto a fare), anche quest’anno aveva invitato la squadra per un barbecue. A casa sua ha acceso la Ferrari ribaltando i pronostici e le teorie tecniche secondo le quali su una pista di motore la Rossa avrebbe dovuto soffrire la carenza di cavalli. «Mi avevano spaventato dicendo che avrei perso sei decimi sui rettilinei rispetto ai migliori — racconta —, e invece eravamo lì a lottare con la Mercedes, alla fine delle prove libere credevo non sarebbe stato reale, che avrebbero alzato la potenza…». E invece Lewis è stato sempre davanti in ogni sessione, roba da non credere, fino alla pole valida per la Sprint, la garetta che oggi svelerà parecchio sulle ambizioni della Ferrari. «Già, è stata una sorpresa fantastica, mi sento in estasi davanti a questa gente, non ci aspettavamo di poter competere per la prima fila». Antonelli è stato battuto per 11 millesimi, un soffio, impressionato dalle prestazioni dei rivali. Russell quinto: «Hanno fatto un passo avanti enorme, sono stupito da quanto hanno guadagnato sul dritto, vanno come noi o addirittura meglio».

In un indecifrabile gioco di pretattica e misteri, emergono alcuni punti più certi di altri. A parte qualche piccolissimo aggiornamento aerodinamico, in realtà adattamenti, la macchina è la stessa della batosta in Austria. Che cosa è cambiato allora? A Maranello hanno lavorato bene nella preparazione del fine settimana Sprint, indovinando subito l’assetto, cosa che ha permesso a Hamilton di trovare la fiducia sul circuito che più ama, dove ha vinto nove volte, dove la sua guida fa una grande differenza. L’altro aspetto riguarda la power unit: le scelte sulla gestione dell’energia elettrica, ovvero sulla quantità di kilowatt da utilizzare nei passaggi critici del circuito, sono state le più efficaci. Il timore, dentro al box rosso, è che la Mercedes possa avere operato in maniera meno brillante ma che abbia il tempo di sistemarsi dopo la Sprint Race, alla riapertura del parco chiuso.

Russell, lento (5°) e senza punti di riferimento («Comincio sempre in difficoltà, di solito miglioro, ma stavolta non è successo»), non si spiega il piccolo miracolo rosso: «Erano in difficoltà sul motore, e ora qui sembrano i migliori. Alcune cose non hanno molto senso, non lo avrei mai detto».

È ormai una lotta che travalica la pista, come succedeva nelle stagioni in cui c’era in ballo il titolo (2017 e 2018), ieri Fred Vasseur ha tirato un’altra bordata a Toto Wolff in risposta ai sospetti del boss Mercedes sui limiti di spesa della Ferrari: «Quando loro o la Red Bull portano sviluppi sono dei geni, quando lo facciamo noi ci danno degli imbroglioni. Spero che fosse soltanto uno scherzo». Ma non lo è, come pare seria la situazione di Leclerc: tre decimi dal compagno sono l’ennesimo schiaffo al morale. Ma almeno ha trovato una spiegazione senza tirare in ballo elementi tecnici, componenti o altro: «Lewis riesce a sfruttare il 100% del potenziale, io no. Non ho il feeling, non sono costante, devo lavorare su tutto».

Tarda sera nel giardino del re, fuori dal paddock tifosi ancora in attesa con le bandierine dell’Union Jack e il 44, meglio di così il sogno non poteva cominciare.

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Juve Stabia-Pescara 2-2

Nel match valido per la diciassettesima giornata di Serie C, Juve Stabia e Pescara si sono affrontate in un incontro ricco di emozioni e colpi di scena, terminato con un pareggio spettacolare di 2-2. Al “Menti” di Castellammare di Stabia, le due squadre hanno offerto un match ricco di intensità, divertendo il pubblico presente con un susseguirsi di occasioni e reti. Il risultato di 2-2 rispecchia l’equilibrio e la spettacolarità di un match equilibrato e combattuto, che ha tenuto gli spettatori con il fiato sospeso fino al triplice fischio. Questo pareggio permette a entrambe le squadre di muovere la classifica, con la Juve Stabia che sale a 27 punti mentre il Pescara è ultimo a 14 punti].Un punto importante per entrambe le formazioni in una fase cruciale del campionato, con molte emozioni e ancora tanto da dire nel proseguo della stagione.

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Juve Stabia e Monza: analisi e aspettative dell’incontro di calcio

La Juve Stabia si prepara ad affrontare un importante impegno in casa contro il Monza, capolista della Serie B, domenica 30 novembre 2025 ore 15.00. La squadra di Castellammare di Stabia, reduce da una sconfitta pesante contro la Sampdoria, ultima in classifica, cerca di rialzarsi in vista di questa sfida cruciale. La sconfitta contro i liguri ha lasciato un po’ di amaro in bocca ai tifosi, ma la squadra ha dimostrato nelle ultime settimane di possedere le qualità per reagire e tornare a corsa per la zona playoff. La partita contro il Monza rappresenta un banco di prova importante, in quanto i brianzoli, guidati da un allenatore esperto e dotati di un roster di qualità, sono i favoriti per la vittoria. Tuttavia, la Juve Stabia darà il massimo per mettere in difficoltà la capolista e conquistare punti fondamentali in chiave salvezza e classifica. I tifosi sono fiduciosi che, con determinazione e un po’ di fortuna, la squadra possa regalare una prestazione positiva e continuare a credere nel sogno di una stagione di successo.

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“Benvenuto all’inferno”, Lobotka svela alcuni retroscena su Kevin De Bruyne

In un mondo che vorticosamente tutto divora e con prudenza ogni cosa conserva, è difficile sfuggire alla memoria dei data base e può bastare anche un click, come sull’interruttore della luce in casa, per ritrovarsi nel bel mezzo d’una bufera. Le cose accadono, a volte, e la memoria di Internet non ha nulla a che vedere con quella degli elefanti, che al cospetto sparisce: il 21 ottobre, mica tanto tempo fa, Branislav Jašurek, l’agente di Lobotka, s’è lasciato andare in Slovacchia, e chiacchierando qua e là, ma con disinvoltura ha fatto saltare un tappo di una bottiglia evidentemente finita nel freezer mediatico ma riemersa (ghiacciata) in mattinata: “Il Napoli ha investito bene negli ultimi tempi e ha acquistato nuovi giocatori. Non capisco perché Lobotka abbia dovuto giocare tre partite difficili in otto giorni prima della nazionale. Avrebbero potuto dargli un po’ di riposo per giocare con la Slovacchia”.

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A2 – Scafati vs Torino, divieto vendita biglietti ai residenti in provincia di Torino

La Prefettura di Salerno, in vista della gara di campionato di A2 tra Givova Scafati e Reale Mutua Torino, in programma mercoledì 12 novembre alle ore 20.30 alla Beta Ricambi Arena – PalaMangano, ha disposto il divieto di vendita dei biglietti ai residenti della provincia di Torino. Il provvedimento è stato adottato dall’Ufficio territoriale del Governo per motivi di ordine pubblico. Mercoledì  sera, alla Beta Ricambi Arena PalaMangano  di Scafati, va in scena un incontro che ha il sapore di un bivio per entrambe le contendenti: la Givova Scafati ospita la Reale Mutua Torino per l’undicesima giornata del campionato di Lega2. Entrambe le squadre si presentano all’appuntamento con un identico record di 4 vittorie e 6 sconfitte, che le colloca in una zona di classifica grigia, a cavallo tra la possibilità di agganciare il treno playoff e il rischio di scivolare verso il basso.
La palla a due è fissata alle 20:30 e si preannuncia una battaglia intensa, dove il fattore campo e il recente cambio in panchina per i campani potrebbero anche fare la differenza.

Capitan Mascolo

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Stadio Maradona, De Laurentiis: «È un semicesso, nuovo impianto deve essere in città: le autorità sono i più grandi nemici del calcio» L’intervento del patron azzurro nel corso del “Football Business Forum” all’Università Bocconi di Milano

«Lo stadio Diego Armando Maradona è un semi-cesso. Lo dissi già quando arrivò Ancelotti. È vecchio, con una pista d’atletica che non è il massimo per il pubblico e addirittura un fossato che allontana ancora di più”. Così il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis a Milano, al Football Business Forum alla Bocconi, contro l’impianto di calcio dei partenopei. Il patron dei campioni d’Italia ha acuito la battaglia con il Comune di Napoli, che vuole ristrutturare il Maradona per gli Europei 2032, mentre lui vorrebbe costruire un nuovo stadio. De Laurentiis attacca anche il Comune di Napoli, proprietario dello stadio, per l’affitto da parte del club, portando l’esempio del Paris Saint Germain: «Il Napoli paga – ha detto – la stessa cifra del PSG, ma loro hanno l’esclusiva dello stadio e fatturano più di 100 milioni l’anno. Noi lo abbiamo per tre giorni».

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Conte e il retroscena di fine mercato: “Non puoi lasciare il Napoli”

Il Napoli lavora all’unisono sul mercato. Società e allenatore decidono insieme obiettivi ed eventuali cessioni tenendo in debita considerazione molteplici variabili (prezzo, età, funzionalità all’organico). Ma ciò non toglie che l’ultima parola l’abbia sempre Antonio Conte.

Il tecnico salentino, nel corso dell’ultima sessione di calciomercato, ha indicato quei profili che sarebbero stati perfetti nel suo sistema di gioco. Giovanni Manna e Aurelio De Laurentiis lo hanno accontentato quasi completamente. Ndoye resta l’unico vero rimpianto, ma lo stesso Antonio Conte si è reso conto che il prezzo raggiunto dall’ormai ex Bologna era diventato eccessivo, ben oltre lo stesso reale valore del calciatore.

Antonio Conte ha parlato chiaramente anche con Frank Anguissa. Il centrocampista ha pensato di lasciare il Napoli, fare una nuova esperienza. Dopo tanti anni a Napoli aveva voglia di cimentarsi in una avventura inedita. Ma a bloccarla è stato lo stesso allenatore dei partenopei: “Non puoi lasciare il Napoli, puntiamo tutti in modo forte su di te”. Parole che hanno fatto breccia nel cuore di Anguissa che non si è mosso dalla Campania.

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Il Napoli si riprende il primo posto: Lukaku-gol, Ranieri se la gioca ma il debutto è amaro

La rete dell’ex a inizio ripresa vale il ritorno in testa alla classifica degli azzurri di Conte, che non vincevano da fine ottobre. La Roma sfiora il pari con una traversa su colpo di testa di Dovbyk: terzo ko consecutivo

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L’Italia vince la Coppa Davis 2024

jannik Sinner batte Griekspoor e l’Italia conquista la Coppa Davis 2024, confermando il proprio dominio nel tennis mondiale e scrivendo un’altra pagina memorabile nella storia sportiva del Paese dopo la vittoria del 2023. In una finale emozionante disputata contro l’Olanda, gli azzurri hanno trionfato per la seconda volta consecutiva, portando a casa il trofeo più prestigioso a livello di squadre nazionali.

La finale, giocata in un’atmosfera elettrizzante davanti a un pubblico appassionato a Malaga, ha visto Matteo Berrettini aprire le danze contro Botic van de Zandschulp. Il tennista romano, in grande forma, ha sfoderato una prestazione impeccabile, imponendosi con il suo potente servizio e un dritto devastante. Berrettini ha vinto in due set, regalando all’Italia il primo punto e mettendo pressione sugli avversari.

Il momento decisivo è arrivato nel secondo singolare, dove Jannik Sinner ha affrontato Tallon Griekspoor. Il campione altoatesino, ormai simbolo della nuova generazione del tennis italiano, ha giocato con la determinazione di un veterano. Dopo un primo set combattuto, vinto al tie-break, Sinner ha preso il controllo del match nel secondo parziale, chiudendo la partita con un netto 6-2 e consegnando all’Italia il punto decisivo.

A fine partita è esplosa la festa tra i tifosi italiani presenti sugli spalti. Dopo anni di attesa, il tennis azzurro sta vivendo una nuova età dell’oro, grazie a campioni come Sinner e Berrettini, che continuano a ispirare generazioni di giovani appassionati. La Coppa Davis 2024 non è solo un trofeo, ma il simbolo di un movimento sportivo in crescita, capace di unire talento, sacrificio e passione. L’Italia è ancora sul tetto del mondo.

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Sinner: “È sempre dura, nulla è scontato. Ha dato una grande mano Berrettini”

Sinner: "È sempre dura, nulla è scontato. Ha dato una grande mano Berrettini" rende merito a tutto il gruppo azzurro: “È totalmente diverso, non ci sono solo io o Berrettini, c’è tutta la squadra, lo staff, tutti danno il 100%. Abbiamo un grande doppio, Musetti ha giocato una grande stagione, i giorni storti possono succedere a tutti. Domani nessuno può dire cosa ne esce, però daremo il 100%”.

Sulla strada verso il trionfo è rimasta solo l’Olanda, battuta l’anno scorso a Malaga e quest’anno a Bologna nella fase a gironi. “Hanno tre singolaristi molto forti, tante scelte e un grande doppio. Se andiamo al doppio sarà molto difficile, vediamo. Noi cercheremo di finire la stagione in maniera positiva e sennò avremo fatto una seconda finale consecutiva”.

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