«Sono vivo e mi sono messo subito ad aiutare»: la storia del 21enne italiano sopravvissuto alla strage dei treni in Spagna

«Sono vivo e mi sono messo subito ad aiutare»: la storia del 21enne italiano sopravvissuto alla strage dei treni in Spagna

È di almeno 68 morti accertati e 107 feriti, di cui 18 in condizioni critiche, il bilancio del tamponamento tra due treni ad alta velocità avvenuto in Spagna, all’altezza di Toledo. Il numero delle vittime si sta aggravando di ora in ora, mentre proseguono le operazioni di soccorso e le ricerche tra le lamiere dei convogli

Secondo i dati diffusi dalla Farnesina, sono nove gli italiani coinvolti nell’incidente. L’Unità di Crisi è concentrata sulle ricerche di tre connazionali che risultano ancora disperse tra le lamiere: una di loro sarebbe originaria di Pistoia. Gli altri sei italiani sono cinque passeggeri tratti in salvo e un ferito, attualmente ricoverato in un ospedale della zona di Toledo.

Lo studente sopravvissuto che si è unito ai soccorsi

Tra i superstiti c’è Antonio Narciso, studente di 21 anni originario di Foggia, che nelle ore successive allo schianto si è messo a disposizione della Protezione Civile spagnola per contribuire ai soccorsi e all’assistenza dei sopravvissuti. In un post pubblicato su Facebook, il giovane ha rassicurato sulle proprie condizioni le persone che lo stavano cercando o gli stavano scrivendo, facendo sapere di stare bene.

Narciso ha raccontato di essersi messo immediatamente a disposizione, qualificandosi come volontario della Protezione Civile italiana. Il suo intento, ha spiegato, era dare un aiuto concreto nelle operazioni di soccorso e assistere i superstiti dell’incidente ferroviario.

Nel lavoro sul campo, lo studente ha dichiarato di aver portato l’esperienza e lo spirito dell’Associazione Volontariato Prima Vela di Foggia, insieme agli insegnamenti ricevuti dai suoi componenti, a partire dal presidente Michele de Gregorio.

Ha descritto come frenetiche le ore trascorse nelle operazioni, sottolineando quanto ci fosse da fare. Lui e le altre persone impegnate nei soccorsi, ha riferito, stavano dando il massimo, unendo le forze. Nel messaggio ha rivolto anche un pensiero a chi era stato colpito più duramente dalla tragedia.

Narciso ha ringraziato tutti per i messaggi di vicinanza e ha annunciato che avrebbe fornito aggiornamenti non appena avesse avuto un momento libero.

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