Affittano casa per tre notti e spariscono senza pagare: “Ingannata col trucco del bonifico, appartamento devastato, truffati anche due ristoranti”

“Ho trovato avanzi di cibo nei letti, mozziconi di sigarette ovunque, un armadio rotto e ordini non saldati in una pizzeria e al cinese”: la proprietaria ha denunciato ai carabinieri due ospiti e lanciato un appello sui social per cercare eventuali altre vittime.Avevano prenotato un appartamento per trascorrere tre notti a Bassano del Grappa. Al momento di pagare avrebbero mostrato alla proprietaria la ricevuta di un bonifico, ma sul conto della donna il denaro non sarebbe mai arrivato. Quando, alla fine del soggiorno, la locatrice ha chiesto di saldare in contanti, gli ospiti si erano già dileguati. E al loro posto sarebbe rimasta una casa messa a soqquadro.

È quanto denunciato da una proprietaria di una locazione turistica nel quartiere San Marco di Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza. La donna si è rivolta ai carabinieri e ha poi deciso di raccontare quanto accaduto anche sui social, nel tentativo di capire se altre attività fossero finite nello stesso meccanismo.

Secondo la ricostruzione pubblicata dal Corriere del Veneto, la proprietaria era stata contattata da due giovani che avevano chiesto di soggiornare nell’appartamento per alcuni giorni. Il prezzo concordato era di poco inferiore ai 500 euro.

Per dimostrare di aver effettuato il pagamento, i clienti avrebbero inviato alla donna l’immagine di una distinta bancaria. L’accredito, però, continuava a non comparire sul conto. Nel commento al post pubblicato sul gruppo Facebook “Sei di Cremona se…”, la donna spiega che il soggiorno era durato tre notti e che, non vedendo arrivare il bonifico, aveva infine chiesto il pagamento in contanti. A quel punto, racconta, l’ospite era già scappato.

Cibo nei letti, mozziconi e un armadio rotto

Il mancato pagamento non sarebbe stato l’unico problema. Una volta rientrata nell’appartamento, la proprietaria avrebbe trovato avanzi di cibo tra coperte e armadi, stoviglie sporche, cenere e mozziconi di sigaretta sui pavimenti, oltre a materassi e divani macchiati e a un armadio danneggiato. Le condizioni dell’alloggio e le testimonianze raccolte nel quartiere avrebbero fatto nascere il sospetto che durante quei giorni nell’appartamento fossero entrate più persone rispetto ai due ospiti inizialmente registrati.

Inoltre, la proprietaria avrebbe individuato, attraverso la documentazione mostrata dai clienti e i successivi contatti con alcune attività della zona, altri pagamenti che non sarebbero mai stati realmente accreditati. Tra i casi segnalati ci sarebbero un ordine da circa 180 euro presso una pizzeria e una spesa di circa 100 euro in un ristorante orientale. Il valore complessivo dei presunti mancati pagamenti sarebbe superiore ai mille euro.

“Se ci sono stati casi simili potete contattarmi”, ha scritto la donna sui social nel tentativo di ricostruire gli eventuali spostamenti degli ospiti e capire se lo stesso sistema sia stato utilizzato altrove.

 

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